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FACCIAMO CHIAREZZA: NUOVE MODIFICHE AI CAM 2021

 

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Lo scorso 2 ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un Decreto Correttivo del Ministero della Transizione Ecologica: contiene delle modifiche ai Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti del 29 gennaio 2021.

(Per leggere il decreto CLICCA QUI)


Un cambio di rotta significativo ha riguardato l’utilizzo di elementi tessili monouso e di carta nelle pulizie, anche se con questo Decreto Correttivo il Ministero ha recepito le indicazioni delle associazioni di categoria solo in parte: vediamo perché! 

 

 


[ LE PRIME DISPOSIZIONI ]

 

Come avevamo visto assieme nel nostro Facciamo Chiarezza di aprile dedicato ai prodotti ausiliari per l’igiene, i Criteri Ambientali Minimi definiti a inizio anno prevedevano che gli elementi monouso tessili e in carta tessuto fossero vietati per le operazioni di pulizia, sia nel settore civile che in quello sanitario, tranne che per "motivi di sicurezza, stabiliti e condivisi con la struttura di destinazione e adeguatamente documentati".


In quest’ultimo caso, tali prodotti avrebbero dovuto essere costituiti da carta in possesso:

 

  • ✔ del marchio Programme for Endorsement of Forest Certification Schemes (PEFC) o equivalenti, 
  •  
  • ✔ oppure dell’etichetta Remade in Italy, che attesti che il prodotto sia in classe A o A+, 
  •  
  • ✔ oppure del marchio di qualità ecologica Ecolabel UE o equivalenti etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024.

 

 


[ LE MODIFICHE APPROVATE ]

 

Ad un simile divieto di utilizzo si sono opposte le associazioni di categoria, Afidamp in prima linea: molte soluzioni in tessuto e in carta monouso, infatti, sono state studiate appositamente per ridurre l’impatto ambientale, grazie a materiali eco-compatibili e a sistemi innovativi di pre-impregnazione che abbassano drasticamente il consumo di acqua e di prodotti chimici. 

 

Pensiamo ad esempio al sistema Mama’s, che con i suoi panni monouso preimpregnati riduce il consumo d’acqua di oltre il 99% e di prodotto chimico fino all’89% rispetto ai sistemi tradizionali, ma anche di plastica grazie ai dispenser riutilizzabili.

 

Proprio sulla base di simili considerazioni, e in virtù della maggiore sicurezza dei prodotti monouso nell’evitare contaminazioni incrociate, non si riteneva opportuno escluderne l’utilizzo nella pulizia di questi ambienti.


Il Ministero ha recepito le indicazioni fornite, prevedendo tuttavia delle differenze per quanto riguarda l’ambito civile e quello sanitario:

 

 

1. AMBIENTI AD USO SANITARIO

elementi tessili/in carta monouso: ora ammessi!

Nell’elenco di prodotti ausiliari per l’igiene che non possono essere utilizzati, è stato eliminato il punto che nominava gli elementi tessili e la carta monouso, sollevandoli da tale divieto e ammettendone l’impiego nella pulizia. 

 

 

2. AMBIENTI AD USO CIVILE

elementi tessili/in carta monouso: ammessi per motivi di sicurezza concordati che non devono essere più documentati

Rimane il divieto di utilizzo di elementi tessili e carta monouso nelle pulizie in ambito civile, ma è stato aperto uno spiraglio: tali prodotti possono essere impiegati in caso di motivi di sicurezza stabiliti e condivisi dalla direzione, ma senza più obbligo di documentare tali motivazioni.


 


[ ALTRE MODIFICHE ]

 

Il Decreto Correttivo introduce nuove deroghe per la presenza di:

 

  • ✔ fosfati organici nelle cere;
  •  
  • ✔ fosfati organici;
  •  
  • ✔ sostanze classificate H 411 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata;
  •  
  • ✔ sostanze classificate H 410 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata nelle cere metalliche.

 

QUESTIONI ANCORA APERTE 


Esistono ancora elementi da chiarire che non sono stati presi in considerazione nel Decreto Correttivo, ma che ci aspettiamo che verranno man mano affrontati.
Tra questi troviamo: 
  • ► La fornitura di prodotti in carta tessuto costituiti da polpa non sbiancata in possesso del marchio di qualità ecologica Ecolabel (UE) o di equivalenti etichette ambientali conformi alla norma UNI EN ISO 14024. Alcuni fornitori infatti hanno segnalato la difficoltà di garantire una carta tissue in totale assenza di processi di sbiancatura e di aggiunta di imbiancanti ottici.
  •  
  • ► La mancanza di una definizione più chiara del significato di “tecniche di pulizie innovative” e di “tecniche tradizionali”, che possano essere di riferimento per una più corretta applicazione delle disposizioni/dei criteri premianti collegati.
  •  
  • ► La mancanza di indicazioni sulle tipologie di cantieri che possono ricorrere al criterio premiante legato all'erogazione del servizio di pulizia con operazioni esclusivamente manuali. 

 

Per chiarire simili aspetti sarebbe auspicabile la realizzazione di una circolare interpretativa o di una relazione di accompagnamento.


Walcam da anni supporta il settore sanitario e le pubbliche amministrazioni con i migliori prodotti, corsi di formazione dedicati e soluzioni innovative sempre al passo con le normative vigenti. 

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