Le batterie hanno una vita utile non infinita e quando si supera un certo numero di cicli di carica (che varia in base al tipo di batteria) le prestazioni decadono significativamente e in generale poco si può fare per recuperarle per gli usi ordinari.
Tuttavia, una gestione accurata della batteria può prolungarne la durata nel tempo e mantenere le prestazioni più costanti. Cosa fondamentale soprattutto se si utilizzano macchinari professionali per lavoro.
Per questo abbiamo riassunto i suggerimenti principali dei nostri tecnici in una breve guida che puoi scaricare se sei iscritto alla nostra newsletter!
I punti fondamentali? Li trovi qui sotto:
1. CARICA LE BATTERIE IN UN LUOGO AERATO ***
Metti in carica possibilmente con il coperchio della macchina aperto e lontano da fonti di calore. Questa regola in realtà non influisce sulla vita della batteria, ma è molto importante perché preserva la sicurezza dell’operatore. Inoltre è buona norma non fumare né avvicinarsi con qualsiasi fiamma nei luoghi dove si sta caricando una macchina per la pulizia.
2. RICARICA SOLO OLTRE UN CERTO LIVELLO DI SCARICA
La vita utile della batteria è determinata dal numero di cicli di ricarica che può sostenere ed è bene tenere presente che ogni volta che si attacca la batteria alla corrente si consuma un ciclo di ricarica. Spesso per essere sicuri di avere la disponibilità della macchina, si fa l’errore di rimetterla in carica anche dopo una breve fase di lavoro, senza pensare che così si sta riducendo la vita della batteria.
> Il consiglio è di rimettere in carica la batteria solo quando l’indicatore sulla macchina indica un valore compreso tra il 25 ed il 20%.
3. EFFETTUA SOLO CARICHE COMPLETE!
Il ciclo di carica di una batteria si compone di diverse fasi; in particolare l’ultima fase, detta di equilibratura, è fondamentale per mantenere in salute la macchina. È quindi opportuno attendere sempre che il caricabatterie indichi il raggiungimento del fine carica per evitare di stressare e quindi danneggiare la batteria.
4. CONTROLLA IL LIVELLO DELL'ACQUA DISTILLATA ***
Controlla che gli elementi siano coperti ed eventualmente effettua un rabbocco quando necessario, almeno una volta la settimana (più spesso d’estate). Questa procedura può essere semplificata dai sistemi di rabbocco automatico, in cui il solo compito dell’operatore è ricordarsi di collegare il serbatoio dell’acqua distillata alla batteria. Questi sistemi assicurano il corretto rifornimento e aumentano la sicurezza dell’operatore che evita così di maneggiare la batteria, aprendo i tappi e rabboccando il livello dell’acqua di ciascun serbatoio.
5. PULISCI I MORSETTI E I POLI DALL'OSSIDO ***
Su morsetti e poli delle batterie ad acido si può formare dell'ossido, che va rimosso con una spazzola abrasiva o carta vetro. Eventualmente si può aggiungere anche un po’ di grasso per evitare che si riformi. Se sul morsetto si è depositato troppo ossido, però, è meglio sostituirlo con uno nuovo.
6. EFFETTUA UN CICLO DI CARICA / SCARICA AL MESE
Anche quando la macchina non viene utilizzata, è bene comunque effettuare un ciclo di carica/scarica al mese per mantenere sana la sua batteria. Un ciclo di ricarica completo necessita di 6/7 ore di ricarica.
7. NON LASCIARE LA MACCHINA SCARICA
Quando la batteria è scarica o si prevede di non utilizzare la macchina per più giorni è opportuno che questa venga ricaricata per evitare la formazione di depositi sugli elementi che non è più possibile poi rimuovere e che compromettono la capacità utile della batteria.
8. STACCA IL CONNETTORE DELLE BATTERIE
Quando non si utilizza la macchina per un periodo di tempo > 2 giorni, dopo aver effettuato una carica completa è consigliabile staccare il connettore delle batterie. indipendentemente dal tipo di batteria (gel o acido) succede che alcune tipologie di macchine mantengano un certo livello di assorbimento di energia anche da spente; lasciando la macchina con la batteria collegata al circuito per molto tempo, rischiamo al nostro ritorno di ritrovarla comunque scarica. Nel caso in cui la carica scenda al di sotto di una soglia minima, inoltre, le batterie sarebbero addirittura da buttare, perché non si riuscirebbe neanche più a ricaricarle.
(*** Solo in caso di batterie ad acido.)
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