Ridurre l’impatto ambientale e conservare le risorse naturali del pianeta è un tema sempre più importante, soprattutto con il boom di asporto e delivery che hanno generato un incremento dell'utilizzo di confezioni monouso. Un tema strettamente legato alla sostenibilità che ha a che fare con questo problema riguarda la corretta gestione dei rifiuti nel settore della ristorazione. Conoscere i materiali che compongono oggetti e contenitori di uso comune e come possono essere smaltiti correttamente, è essenziale per garantirne un impiego consapevole e sostenibile, e per proteggere il nostro Pianeta.
Facciamo chiarezza!
MATERIALI, RICICLO, SOSTENIBILITÀ
♦ RIPASSIAMO LA TERMINOLOGIA
A. COMPOSTABILE
= materiale organico che attraverso il processo di compostaggio, viene scomposto e trasformato in compost, un materiale simile al terriccio scuro che, opportunamente sanificato e stabilizzato, è ricco di sostanze nutritive utili alla coltivazione. Attraverso questo processo di biodegradazione aerobica, il materiale diviene un fertilizzante naturale e biologico, utilizzabile in agricoltura.
NB: nel packaging i contenitori vengono etichettati come “compostabili” solo se garantiscono il compostaggio nell’arco di 3 mesi.
B. RICICLABILE
= materiali e i prodotti che possono essere sottomessi a processi fisiochimici e/o meccanici che li trasformino in una nuova materia prima o in un nuovo prodotto una volta terminato il loro ciclo di vita.
C. BIODEGRADABILE
= materiali organici che possono essere scomposti da microrganismi naturali, in modo sicuro e rapido, per diventare acqua o gas. “Bio” deriva dal greco e significa “vita”: possiamo quindi interpretare il termine "biodegradabile" come la capacità di un materiale di scomporsi in modo naturale, per tornare a donare vita al pianeta.
NB: La normativa europea UNI EN 13432:2002 prevede che un prodotto possa essere etichettato come biodegradabile solo se il 90% della decomposizione avviene entro 6 mesi.
Per non sbagliare:
◆ GUIDA AI MATERIALI
◆ I MATERIALI NEL DETTAGLIO
a) POLPA DI CELLULOSA
Materiale molto resistente e versatile ricavato dalla lavorazione di alcune piante. Resistente al calore, è adatto anche al forno microonde che garantisce un trasporto sicuro delle pietanze assieme all’adeguata conservazione.
ESEMPIO Un esempio è la bagassa: deriva dalla polpa dei gambi della canna da zucchero. Questo materiale è rapidamente biodegradabile in condizioni di compostaggio controllate, ma allo stesso tempo è resistente e adatto a tutti i tipi di cibi: grassi e liquidi, caldi e freddi.
b) BIOPLASTICA - PLA
L’acido polilattico (PLA) è una bioplastica compostabile, derivato dalla trasformazione degli zuccheri presenti in mais, barbabietola, canna da zucchero e altri materiali naturali e rinnovabili e non derivati dal petrolio (a differenza della plastica tradizionale). Biodegradabile e compostabile, si degrada rapidamente nel terreno una volta raggiunte le condizioni di temperatura e umidità necessarie. È adatta a contenere cibi freddi, quindi non idonea a pietanze calde e non può essere usata in forno.
c) CARTA/CARTONE
La carta è tra le soluzioni più usate per confezione e trasporto di cibo take away ed è utilizzato anche per i bicchieri; usa e getta sostenibili, che vantano di un'ottima resistenza e di una perfetta finitura e che vengono utilizzati anche per liquidi caldi. Si buttano nella raccolta differenziata della carta solo se puliti; il cartone sporco della pizza va nell’indifferenziata, mentre i tovaglioli sporchi nell’umido! Inoltre, se sono presenti altre componenti di plastica i due materiali vanno separati e buttati in due cestini differenti.
NB: se viene esposto il marchio FSC® hai la garanzia che il prodotto che stai acquistando è realizzato in legno o carta da fonti responsabili, e indica anche se si tratta di materiale riciclato o misto.
d) LEGNO
Molto apprezzato per le posate, è ovviamente un materiale biodegradabile ed ecologico.
e) PET e RPET
Polietilene tereftalato, una resina termoplastica comunemente utilizzata per la produzione di bottiglie e bottigliette di bevande; R-pet (Recycled Pet), invece, fa riferimento a un nuovo polimero ottenuto attraverso processi di recupero e riciclaggio del comune Pet, che prevedono lo smistamento, il lavaggio, il tritamento e la fusione dei materiali plastici. Il Pet riciclato viene comunemente realizzato sotto forma di filamenti o fiocchi e si presta alla creazione di innumerevoli prodotti, con importanti benefici per l’ambiente e per noi tutti.
NB: piatti e bicchieri di plastica sono riciclabili per legge perché considerati imballaggi e vengono gettati nella differenziata della plastica.
Lo smaltimento di questi monouso è regolato dal 1° maggio 2012.
f) ALLUMINIO
Abbiamo già parlato di questo materiale come alternativa ai classici cartoni della pizza: è ecocompatibile, riutilizzabile, resistente e innovativa ed evita gli aspetti negativi dell’usa e getta. Inoltre, può essere riciclata!
◆ Perchè scegliere contenitori ecologici per asporto
Le alternative più ecologiche offrono dei vantaggi indiscutibili:
Oggi, la sostenibilità è un vantaggio strategico per le aziende, mentre salvare il pianeta è sempre più una necessità.
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