Dopo aver visto assieme cosa cambia in linea generale e per i prodotti chimici nello specifico, oggi approfondiremo i nuovi CAM per i prodotti ausiliari per l'igiene. Quali sono le novità per il mondo delle attrezzature?
Facciamo chiarezza!
I NUOVI CAM
PER I SERVIZI DI PULIZIA:
LE ATTREZZATURE
(Parte II)
In materia di attrezzature, tutte le nuove misure sono concentrate in un unico capitolo del documento, quello che riguarda i prodotti ausiliari per l’igiene. I due CAM, quello ad uso civile e quello dedicato all’ambito sanitario/ospedaliero, sono sostanzialmente sovrapponibili, se non per qualche piccola differenza. Vediamo prima un breve riassunto delle misure adottate, per poi passare al nostro approfondimento.
◆ COSA NON SI PUÒ USARE
◆ PRODOTTI RIUTILIZZABILI E RIPARABILI
Gli elementi tessili impiegati per le pulizie ordinarie a bagnato di pavimenti, altre superfici, vetri, specchi e schermi devono essere riutilizzabili, piatti (lavaggio a piatto) ed in microfibra. Nelle schede tecniche devono essere indicate anche le modalità di lavaggio idonee a preservare il più a lungo possibile le caratteristiche prestazionali. Per le operazioni di spolveratura devono essere usati elementi tessili riciclati.* Inoltre, se esistono delle alternative per le quali è possibile recuperare dei pezzi di ricambio. le attrezzature utilizzate devono essere riparabili.
Tra gli obiettivi primari, vi sono la riduzione delle sostanze pericolose e l’efficienza nell’uso delle risorse, come l'acqua e l’energia; questo al fine ultimo di contenere gli impatti ambientali non solo nel sistema pulizie ma anche nelle attività connesse. Particolare attenzione viene posta sulla formazione green dei lavoratori, che appare sempre più fondamentale.
◆ MICROFIBRA
Un focus essenziale è quello rivolto agli elementi tessili in microfibra: secondo vari studi, infatti, la microfibra consente di ridurre il consumo il consumo di acqua e sostanze chimiche del 95%, di diminuire del 20% il costo giornaliero del lavoro, di ridurre i costi connessi ad infortuni sul lavoro e di risparmiare il 60% dei costi di acquisto dei prodotti, considerando il suo intero ciclo di vita.
◆ FORMAZIONE SPECIFICA
Anche le microfibre, per quanto poco, possono inquinare. Come tutti gli elementi tessili, ad ogni nuova operazione devono essere lavate e ricondizionate, ma durante il lavaggio possono disperdere delle microplastiche; queste particelle plastiche, purtroppo, finiscono inevitabilmente nell’ambiente, dal momento che non siamo ad oggi in possesso di sistemi di filtraggio adatti a bloccarle.
Per arginare tale forma di inquinamento, i CAM prevedono specifica formazione del personale sulle condizioni di lavaggio delle fibre sintetiche per limitare efficacemente la quantità di microplastiche rilasciate.
La formazione, come vedremo più avanti, è un elemento particolarmente importante, al quale si dà risalto nei nuovi CAM e che si estende anche alle modalità di impregnazione, modalità di impiego dei prodotti e degli elementi tessili, nonché alle procedure di impiego delle differenti tipologie di elementi tessili.
◆ MONOUSO
I prodotti usa e getta, come detto, sono banditi dai CAM. Tuttavia, se per documentati motivi di sicurezza, stabiliti e condivisi con la stazione appaltante, dovesse essere necessario l’uso di prodotti monouso in carta, simili prodotti dovranno essere costituiti da carta in possesso:
◆ SECCHI E CONTENITORI IN PLASTICA
Le attrezzature per le pulizie manuali devono essere costituite da carrelli con secchi, vassoi e altri eventuali contenitori di plastica riciclata almeno al 50% in peso, con colori diversi a seconda della destinazione d’uso (utilizzando quindi il sistema dei codici colore).
◆ SISTEMI DI IMPREGNAZIONE
È importante utilizzare sistemi di impregnazione degli elementi tessili (con soluzioni detergenti e/o disinfettanti) che consentano di evitare la discrezionalità degli operatori in merito al grado di impregnazione, oltre che efficienti sotto il profilo dell’uso delle risorse idriche e del consumo di prodotti chimici. L’obiettivo è quello di avere il massimo controllo sul consumo di risorse impiegate e sulle quantità immesse nell’ambiente, in modo da ridurne l’impatto ambientale. Per questo si richiede l’utilizzo di elementi tessili impregnati prima dello svolgimento del servizio o direttamente sul carrello. ATTENZIONE AI MOP A partire da giugno 2021 non sarà più possibile utilizzare nel settore pubblico i MOP, siano essi in cotone, TNT o microfibra: vanno impiegate invece attrezzature piatte per il lavaggio dei pavimenti. Con panno rigorosamente in microfibra.
◆ VERIFICHE
Le verifiche vengono effettuate su due fronti:
Quando si parla di servizi di pulizia nella Pubblica Amministrazione, scegliere i giusti prodotti, attrezzature corrette e macchine adatte fa la differenza:
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