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FACCIAMO CHIAREZZA! Cos'è e a cosa serve l'HACCP?

Chi lavora nel settore alimentare o comunque nella filiera produttiva e distributiva di alimenti e bevande, è tenuto a conoscerne le regole in termini di igiene e di sicurezza.

Un requisito indispensabile per tutte le figure che entrano a contatto con gli alimenti, anche se il grado di conoscenza e di approfondimento varia in base al livello di responsabilità.

 

È per questo motivo che la legge impone a chi lavora nell’industria alimentare di conseguire il certificato HACCP; un acronimo che sicuramente ci suona familiare e che possiamo aver letto sulle etichette dei prodotti per la pulizia della cucina e di superfici che entrano a contatto con il cibo.

 

Ma cosa significa esattamente? 

 

Facciamo chiarezza!

COS’È E A COSA SERVE L’HACCP

 

  

 

HACCP è l’acronimo di Hazard Analysis Critical Control Points ossia Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici.

Possiamo definirlo come un sistema di controllo relativo alla produzione degli alimenti, il cui obiettivo è quello di garantire la sicurezza igienica e la commestibilità.
Un insieme di procedure, quindi, volte a tutelare e il consumatore garantendo la salubrità degli alimenti, focalizzandosi sulla prevenzione dei rischi e in particolare sui punti critici di controllo (CCP).

 

CCP - punti critici di controllo 

 

ogni fase o procedura del ciclo produttivo dell’alimento che può essere monitorato e controllato periodicamente allo scopo di eliminare o quanto meno ridurre i rischi relativi alla salubrità e alla sicurezza di un prodotto alimentare.

 

Il sistema HACCP svolge 2 funzioni:

 

  1.  Individua i pericoli relativi alla sicurezza alimentare
  2.  Definisce misure preventive adeguate per garantire la qualità del cibo

 

 

Gli obiettivi fondamentali del sistema HACCP sono quindi:

 

1. Conoscenza

2. Prevenzione

3. Monitoraggio e controllo

4. Verifica dei risultati

 


♦ I PRINCIPI DEL SISTEMA HACCP

 

I principi dell’HACCP sono 7 e servono anche per elaborare un piano di autocontrollo efficace che garantisca la sicurezza in ambito alimentare:

 

  

 

Il primo obiettivo è dunque quello di identificare i rischi relativi ai vari processi, al fine di prevenire, eliminare o nei casi peggiori ridurre gli eventuali ‘pericoli’.

Il secondo passo comprende la definizione dei punti di controllo critici e dei limiti di accettabilità dei rischi collegati; questi dovranno quindi essere monitorati a livello sanitario attraverso specifiche procedure.

 

Bisognerà inoltre predisporre delle soluzioni correttive laddove necessarie e delle procedure di verifica atte a monitorare l’efficacia e il corretto funzionamento delle soluzioni adottate.

Tutto ciò verrà infine raccolto nel piano HACCP, assieme a tutta la documentazione che attesti l’effettiva applicazione delle misure di controllo.

 

 
CURIOSITÀ 

Il primo sistema di controllo dei punti critici venne inventato negli anni ‘60 in america per garantire dei pasti controllati, salubri e sicuri agli astronauti in missione per la NASA. Successivamente fu disposto l’obbligo di adottare questo sistema in tutte le aziende del settore alimentare.

 


♦ LA NORMATIVA 

 

In Italia il tema della sicurezza alimentare attualmente è disciplinato dal Decreto Legislativo 193/2007  il quale prevede un’attività di autocontrollo igienico in tutti i pubblici esercizi e nelle industrie alimentari.  
Alla base di questo decreto vi è il Regolamento CE 852/2004, che ha sostituito la precedente Direttiva 1993/43/CEE, la prima normativa di riferimento per l’HACCP in Europa, aggiungendovi le sanzioni per inadempienza alle disposizioni vigenti.

La normativa relativa HACCP stabilisce che vi siano delle procedure obbligatorie da seguire e che gli addetti a svolgere tale procedure siano in possesso delle conoscenze e delle competenze necessarie. Il responsabile dell’azienda è tenuto a garantire un adeguato grado di igienicità per quanto riguarda tutti i processi che interessano gli alimenti: dalla produzione, alla trasformazione, o al confezionamento, deposito e trasporto, ma anche nella distribuzione, manipolazione, e ovviamente nella vendita e somministrazione.
 

Gli organi controllo preposti alla verifica dell'applicazione delle corrette procedure in ambito di sicurezza alimentare sono:

 

  • ∎ ULSS
  •  
  • ∎ SPISAL
  •  
  • ∎NAS

 


NB: In Italia ogni regione ha un proprio ufficio competente all'interno del quale viene disciplinata la materia della sicurezza alimentare; tale normativa ha infatti carattere regionale. 

 


♦ MANUALE HACCP

 

Tutti gli esercizi di ristorazione, bar, gelaterie, pizzerie, pasticcerie, pub, stabilimenti balneari, imprese di catering, grossisti, ambulanti, produttori primari e chiunque tratti alimenti e bevande è tenuto per legge a produrre un manuale di autocontrollo: una serie di documenti che saranno messi a disposizione degli appositi organi di controllo in fase di ispezione.

Dal momento che ogni azienda ha delle caratteristiche strutturali e produttive differenti, tutta la documentazione dovrà risultare in linea con la tipologia di attività che svolge; il manuale non può quindi essere standard ma deve essere costruito su misura.

 

 

All’interno di questo manuale saranno raccolte:

 

  • ∎ tutte le informazioni relative al piano igienico sanitario adottato dall’azienda sulla base del sistema HACCP;
  •  
  • ∎ la definizione di ruoli e responsabilità, 
  •  
  • ∎ la descrizione dei prodotti, 
  •  
  • ∎ la tipologia di materie prime utilizzate 
  •  
  • ∎ la programmazione relativa alla formazione del personale

 


♦ CERTIFICAZIONE HACCP 

 

L’attestato che certifica le attività che trattano alimenti è conseguibile attraverso la frequentazione di un apposito corso e dimostra il possesso delle conoscenze relative: 

 

  •  ∎ alla microbiologia, 
  •  
  •  ∎ alla conservazione degli alimenti,
  •  
  •  ∎ all’igienizzazione delle strutture/attrezzature 
  •  

e in generale a tutti gli aspetti inerenti alla materia ‘igiene alimentare’, sia per quanto riguarda le leggi nazionali che quelle europee.

 


♦ HACCP NELLE PULIZIE

 

Tra le attività da tenere sotto controllo quando si parla di sicurezza alimentare vi è ovviamente la pulizia e disinfezione degli ambienti, delle superfici e delle attrezzature che entrano a contatto con gli alimenti.

Il sistema HACCP prevede in questo senso 4 azioni:

 

 

Per effettuare queste operazioni, vanno utilizzati prodotti per la pulizia professionale specifici, in grado di eliminare qualsiasi traccia di sporco e qualsiasi organismo batterico che tende a stanziare sugli strumenti e sui piani di lavoro.

Detergenti e disinfettanti devono essere idonei per le attività alimentari e, meglio ancora, contenenti il marchio HACCP che certifica che sono testati su specifici ambienti e superfici e non pericolosi se utilizzati sulle superfici a contatto con gli alimenti.
Alcuni prodotti per la pulizia, oltre al marchio HACCP, riportano anche il marchio "Presidio Medico Chirurgico" e la relativa autorizzazione ministeriale rilasciata.

Tutti i prodotti vanno utilizzati seguendo alla lettera le indicazioni presenti nelle schede tecniche e di sicurezza, per garantire sempre i massimi livelli di pulizia e igiene richiesti dalla normativa e al contempo tutelare l’integrità e la qualità degli alimenti.
 

 IL PRODOTTO GIUSTO 

Tantissimi sono i prodotti da utilizzare in queste attività e si differenziano per la funzione che devono svolgere (sgrassante, igienizzante, antibatterica…) e per il tipo di superficie o attrezzatura da pulire; scegliere un prodotto errato può infatti danneggiare determinati materiali o addirittura compromettere la sua funzionalità o l’integrità degli alimenti.

Esistono prodotti specifici per le superfici in acciaio, per i forni, per i tavoli, vetri e vetrate e così via. 

Il nostro consiglio è sempre di scegliere il prodotto corretto,

adeguato al tipo di funzione e di superficie. 

È importante inoltre utilizzare attrezzature diverse per aree differenti da sanificare, aiutandosi con il sistema dei codici colore per evitare così di trasferire potenziali contaminanti nelle zone/superfici a contatto con gli alimenti.

 

 


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